Piste Ciclabili e trekking lungo le nostre navigazioni


PO

Da Spinadesco a Cremona

Lunghezza: 8,2 km:
Fondo stradale: asfaltata
Grado di difficoltà: facile

Dal centro del paese, al ponte sull'Adda, seguiamo la sponda sinistra sino alla porta del Soccorso dove ci immettiamo sulla ciclabile realizzata sull'argine del fiume. Alla fine del paese ci attende un ultimo attraversamento pericoloso prima di un lungo tratto libero da qualsiasi traffico veicolare. La ciclabile ci conduce sino a Crotta d'Adda, che percorriamo sino ad uno stop. Attraversiamo in direzione della frazione Fornace. Prima del ponte sul canale navigabile prendiamo a destra, sempre sull'argine, sino alla località Caselle. Qui prendiamo lo sterrato sino a raggiungere l'argine del Po su cui saliamo per continuare a sinistra. Seguiamo la strada sino al ponte sul canale navigabile che superiamo per imboccare, prima a destra e poi a sinistra, la via di servizio del canale in direzione di Cremona.

Ciclabile della golena del Po

Quello del Parco Sovraccomunale della Golena del Po rappresenta certamente uno dei percorsi più significativi per conoscere ed apprezzare l'ambiente fluviale padano ed i suoi caratteri principali. Articolato lungo sessanta chilometri tra Cremona e Casalmaggiore, solca la pianura cremonese sud-orientale fino ai confini con le province di Mantova e Parma. Di tanto in tanto il percorso incontra centri abitati, all'interno dei quali l'occhio attento saprà riconoscere le testimonianze di inscindibile legame con il fiume e le attività che intorno ad esso sono fiorite nel corso dei secoli. Tutto parla del fiume in questi paesi e nelle loro campagne: la toponomastica di cascine e strade, le rogge, le santelle e gli oratori, le baracche dei pescatori e le barche di legno, la flora e la fauna. Non di rado si possono incontrare zone umide, tutelate come riserve naturali. La pista offre anche numerosi spunti di interesse sotto il profilo storico architettonico, nonché occasioni di piacevole ristoro enogastronomico.

Da Cremona a Stagno Lombardo

Lunghezza: 14 km
Fondo stradale: misto
Grado di difficoltà: facile

Il percorso inizia presso la "pista ciclabile" di Cremona dove l'Argine Maestro incrocia Via del Sale (Km 0 alla sbarra) e si presenta asfaltato fino all'idrovora, punto in cui la Roggia Morbasco sfocia nel Po in Comune di Gerre de' Caprioli (Km 4,148). Si prosegue poi lungo l'alzaia sterrata che porta in località Isola Bandera (Comune di Gerre de' Caprioli) presso il ristorante Lido Ariston Sales (Km 7,33). Imboccata la Via Comunale Argine Provaglio, asfaltata, si raggiunge l'Argine Maestro dove si svolta a destra (Km 8,73) prima del Colo Morta (paleoalveo del Po). Questo argine golenale prosegue asfaltato per circa un chilometro e duecento metri prima di ricongiungersi all'Argine Maestro (asfaltato) che si lascia nuovamente sulla nostra sinistra dopo avere superato la chiavica del Colo Fossadone per immettersi sull'argine consortile Montone Penzoli (Km 11,53). Seguendo la sommità arginale si raggiunge il Bodrio delle Gerre, vincolato dalla legge come monumento naturale (Km 12,95).

Da Stagno Lombardo a Isola Pescaroli

Lunghezza: 15 km
Fondo stradale: misto
Grado di difficoltà: facile

Si prosegue il tragitto fino a raggiungere la Cascina dei Frati e le Caselle dove la strada torna ad essere asfaltata fino alla cascina La Zoppa superata la quale si svolta a sinistra (Km 16,13) su una bella strada alberata (Via Gerra Vecchia) che, dopo circa due chilometri porta nuovamente sull'Argine Maestro in Comune di Stagno Lombardo (Km 18,20). Si prosegue poi lungo la sommità arginale, asfaltata e poco trafficata, fino al Bodrio di Cà de' Gatti (Monumento naturale) in Comune di Pieve d'Olmi lasciando la Via Po sulla destra per arrivare all'argine Sommo – Santa Margherita presso l'omonimo Bodrio (Monumento Naturale) in Comune di S.Daniele Po (Km 22,80). L'argine Sommo Santa Margherita (asfaltato) porta, attraversando la frazione di Sommo con Porto fino all'argine maestro presso l'abitato di San Daniele Po. L'itinerario prosegue fino al nucleo di Isola Pescaroli dove esiste un'area di sosta ombreggiata in affaccio sul fiume denominata Piarda (Km 27,50).

Da Isola Pescaroli a Torricella del Pizzo

Lunghezza: 14 km
Fondo stradale: fuori strada
Grado di difficoltà: facile

Continuando sull'argine maestro, lasciando sul lato sinistro la frazione di Solarolo Paganino, si raggiungono la frazione di Solarolo Monasterolo, con il bel portale seicentesco e la trattoria del Corvo, e l'abitato di Motta Baluffi. Si prosegue poi lungo la sommità arginale, asfaltata, e poco trafficata lasciando sulla sinistra l'abitato di Torricella del Pizzo fino al bivio che porta alla Cascina Gerre Nuove (Km 41,50). Dopo circa quattrocento metri si imbocca sulla sinistra la via asfaltata che porta alle cascine di Bosco Mina e Bosco Piazza (Km 43,00). Da questo punto si svolta a sinistra per percorrere un tratto asfaltato di circa un chilometro che si innesta sull'Argine Maestro (Km 44,50) in prossimità del colo denominato "il Riolo" che fa da confine tra i territori dei Comuni di Torricella del Pizzo e Gussola.

Da Torricella del Pizzo a Casalmaggiore

Lunghezza: 7,4 km
Fondo stradale: misto
Grado di difficoltà: facile

Sull'Argine Maestro proseguendo verso est si raggiunge l'abitato di Gussola che fronteggia l'Oasi di protezione della fauna "Lancone di Gussola". Rimanendo su questo argine, dopo circa nove chilometri si raggiunge il santuario di Santa Maria dell'Argine, appena prima di entrare nella città di Casalmaggiore. A questo punto, l'argine diventa pedonale - ciclabile fino alla "Società canottieri Eridanea" superata la quale ci si trova all'interno del Parco LIocale di interesse Sovracomunale della Golena del Po, dove l'alzaia sterrata, ombreggiata da olmi, prosegue il percorso cicloturistico. Il cosiddetto "Tunnel degli Olmi", lungo più di due chilometri, alzaia del fiume, lascia intravedere suggestivi scorci del fiume e dell'Isola S. Maria fino all'imbocco della lanca che separa campi coltivati e pioppeti dall'Isola Maria Luigia. Da questo punto sull'argine maestro (Km 50,00) si hanno due possibilità: o continuare diritto fino all'abitato di Casalmaggiore o percorrere la strada a destra asfaltata che, superato l'argine di frontiera, porta alla Cascina Bozzetti (Km 52,50). Superata questa cascina si prosegue diritto sulla strada sterrata (privata) che dopo aver attraversato tutta la golena, passando per il suggestivo "Tunnel degli Olmi" porta nuovamente sull'argine maestro, al bivio per l'abitato di Martignana Po creando, di fatto, un percorso ad anello lungo circa dodici chilometri. (vedi "Ciclovia del Bosco di Santa Maria" alle pagine 60 - 61). Si conclude così il Percorso cicloturistico provinciale della Golena del Fiume Po che costeggiando il fiume unisce la città di Cremona a Casalmaggiore con una ciclovia lunga complessivamente sessantun chilometri e quattrocento metri.

Il Bosco di Santamaria (Casalmaggiore)

Lunghezza: 12 km
Fondo stradale: misto
Grado di difficoltà: facile

Passando per la Canottieri Eridanea si entra nel Bosco di Santa Maria e ci si infila nel lungo ed affascinante "Tunnel degli Olmi". Seguendo l'alzaia del fiume Po si giunge all'Isola Maria Luigia dove andiamo a destra verso la cascina Bozzetti. Superate le cascine Colombaia e Gerre si sale sull'argine Maestro a Martignana Po. Il nostro giro si conclude, dopo aver superato Agoiolo, a Santa Maria dell'Argine appena fuori Casalmaggiore.


ADDA

Da Pizzighettone a Spinadesco

Lunghezza: 18,1 km
Fondo stradale: misto
Grado di difficoltà: facile

Dal centro del paese, al ponte sull'Adda, seguiamo la sponda sinistra sino alla porta del Soccorso dove ci immettiamo sulla ciclabile realizzata sull'argine del fiume. Alla fine del paese ci attende un ultimo attraversamento pericoloso prima di un lungo tratto libero da qualsiasi traffico veicolare. La ciclabile ci conduce sino a Crotta d'Adda, che percorriamo sino ad uno stop. Attraversiamo in direzione della frazione Fornace. Prima del ponte sul canale navigabile prendiamo a destra, sempre sull'argine, sino alla località Caselle. Qui prendiamo lo sterrato sino a raggiungere l'argine del Po su cui saliamo per continuare a sinistra. Seguiamo la strada sino al ponte sul canale navigabile che superiamo per imboccare, prima a destra e poi a sinistra, la via di servizio del canale in direzionedi Cremona.

Ciclabile delle Murate(tre tappe fino a soncino 40 km)

Lunghezza: 38 km
Fondo stradale: misto
Grado di difficoltà: facile

Il percorso attraversa da sud a nord la provincia di Cremona partendo da Pizzighettone e arrivando a Soncino lungo la valle del Serio Morto, dopo aver costeggiato il dosso di Soresina, tagliato la valle dei Navigli e risalito l'Oglio nella sua valle fino al punto in cui esce dal territorio provinciale. Sia Pizzighettone sia Soncino sono tra i centri abitati più ricchi di storia del territorio e tutt'oggi caratterizzati da fortificazioni importanti ed ancora in buono stato, da cui il nome attribuito al percorso di "Città Murate". Durante il tragitto, lungo circa 38 Km, si intersecano altre realtà rilevanti dal punto di vista storico, naturalistico, e paesistico; i centri abitati gravitanti sul percorso, oltre a Pizzighettone e Soncino sono Formigara, le frazioni di Ferie e Regona, San Bassano, Cappella Cantone, Soresina, Genivolta, mentre tra i luoghi più suggestivi vanno segnalati alcuni scorci dell'Adda e dell'Oglio, le scarpate naturali delle due valli fluviali, ed il nodo idraulico di Tomba Morta. Il percorso tocca inoltre due Parchi Locali di Interesse Sovraccomunale in fase di istituzione: "Valle del Serio Morto" e "Valle dei Navigli".

Da Pizzighettone a San Bassano

Lunghezza: 15 km
Fondo stradale: misto
Grado di difficoltà: facile

Il tratto parte dal ponte sull'Adda di Pizzighettone, vicino alla "Torre del Guado" scelta come simbolo del percorso, dopo circa 800 metri, svoltando a sinistra, ci si immette sulla via asfaltata che conduce a Formigara. Dopo un chilometro e trecento metri la strada svolta a sinistra costeggiando la Cascina Crocetta (km.2,4) poi si avvicina sempre di più al fiume fino quasi a lambirlo. Qui nei pressi di una santella, "Madunin della Manna" (km.3) si prosegue sulla strada, ombreggiata in alcuni tratti e, volendo, dopo circa trecentocinquanta metri dalla santella è possibile scendere al fiume. La strada poi costeggiando un antico meandro dell'Adda si congiunge con la SP 13 nei pressi dell'abitato di Formigara. La strada poi prosegue alla base del terrazzo scavato dall'Adda nella pianura alluvionale padana. Tale strada, detta dei dossi, attraversa l'abitato di Ferie (km. 5,5), la palude Gatta Màsera e, costeggia la Cascina S. Eusebio Inferiore (km. 7,5). Da qui una piccola deviazione di circa seicento metri, porta alla Cascina S. Eusebio Superiore dove, in un punto in cui si congiungono la valle dell'Adda con quella del Serio Morto, c'è un'antica Pieve. L'itinerario prosegue poi dalla Cascina S. Eusebio verso il Serio Morto, di cui si imbocca la Via Alzaia, nei pressi della Cascina Vallate Ponte (km. 8,9). L'aspetto attuale del Serio Morto si può far risalire alla imponente opera di bonifica di quest'area avvenuta nel secondo dopoguerra. Gli originali meandreggiamenti del Serio possono comunque essere letti, nelle lanche lasciate durante la rettifica e sono ancora occupati da boschetti. Un bell'esempio di come era il paesaggio qualche decennio fa lo si ha visitando la cosiddetta Lanca del Collo d'Oca (km.11) che si raggiunge dal Serio Morto attraversando un prato. Proseguendo poi verso nord (il fondo dell'alzaia diventa ghiaioso e aumentano le alberature e le lanche sul lato sinistro) si arriva a San Bassano.

Introduzione alla Ciclabile della Dorsale dell'Adda

E' quasi interamente costituita da piste ciclabili in sede propria, asfaltate e pianeggianti, che corrono parallele alle provinciali. In alcuni brevi tratti, dove la pista ciclabile è da ultimare, si percorrono le vicine strade provinciali o comunali. Gli attraversamenti dei centri abitati avvengono in genere sulle vie urbane, in promiscuo con il traffico locale. Ombreggiatura scarsa nel tratto sino a Lodi, suggestivo e ombreggiato il tratto da Lodi al fiume Po. Nel tratto nord si costeggiano i territori in riva destra del fiume Adda: il conteso paesaggistico ed ambientale è di grande interesse, caratterizzato dai boschi e dagli avvallamenti tipici della valle fluviale, che si alternano alla pianura coltivata ed agli agglomerati rurali. Nel tratto da Lodi al fiume Po la pista ciclabile costeggia per lunghi tratti le rive alberate del colatore Muzza, che interrompono la vasta distesa della campagna agricola lodigiana con le sue belle cascine.

Da Camairago a Pizzighettone e Crotta d'Adda

Fondo stradale: asfaltato
Grado di difficoltà: facile

Da Camairago ci mettiamo sulla ciclabile sino a superare Cavacurta in direzione di Maleo. Tra Cavacurta e Maleo, prima della tangenziale, lasciamo la ciclabile Dorsale dell'Adda, prendiamo a sinistra la strada sterrata per la cascina San Francesco che seguiamo sino a giungere alla stazione di Pizzighettone. Da qui prendiamo a sinistra verso il centro del paese e il ponte sull'Adda. Attraversatolo andiamo a destra sino alla porta del Soccorso dove ci immettiamo sulla ciclabile realizzata sull'argine del fiume. Alla fine del paese ci attende un ultimo attraversamento pericoloso prima di un lungo tratto libero da qualsiasi traffico veicolare. La ciclabile ci conduce sino a Crotta d'Adda, che percorriamo sino ad uno stop. Andando a destra sulla SP 196 ripassiamo l'Adda ritornando in provincia di Lodi. In alternativa possiamo percorre da Maleo la sponda destra dell'Adda ma su una strada sterrata non sempre in buone condizioni.

Da Camairago a Corno Vecchio

Fondo stradale: asfaltato
Grado di difficoltà: facile

Da Camairago ci mettiamo sulla ciclabile sino a superare Cavacurta in direzione di Maleo. La pista si interrompe momentaneamente alle prime case di questo abitato. Noi possiamo proseguire percorrendo Viale Italia e le Vie Manzoni, Dante e Borgonuovo sino ad incrociare la SP 27 che attraversiamo per deviare a destra per la frazione Casenuove da dove, imboccando una strada sterrata, possiamo arrivare a Cornovecchio.