Motonave Mattei

La storia del battello risale al 1912, anno in cui venne costruito dai Cantieri Navali Officina Meccanica di Venezia per conto dell'allora Ministero della Difesa. In origine all'imbarcazione venne dato il nome di "Generale Mattei", in onore di un precursore dello sviluppo della navigazione interna nel nostro Paese. Dotata di una caldaia a vapore alimentata a carbone e di una macchina motrice, il rimorchiatore era lungo 26 m e largo oltre 5 m ed aveva una stazza pari a 59 tonnellate, mentre l'immersione dello scafo a pieno carico era di circa 1 metro.

Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale il rimorchiatore subì gravissimi danni tanto che ne fu deciso il ricovero presso il Cantiere di Boretto dove, acquistato dal Ministero della Difesa già lesionato, venne sottoposto a radicali trasformazioni.

Nel 1962 l'imbarcazione, rinominata nel frattempo "Venezia", venne dotata di un nuovo apparato propulsore, con l'installazione in sala macchina di 2 motori marini diesel "Alfa Romeo", 4 tempi, 6 cilindri, aventi una potenza complessiva pari a 360 CV.

Il rimorchiatore, oltre che nei normali servizi di traino dei mezzi non propulsi, fu impiegato come imbarcazione trasporto passeggeri (era abilitato a trasportare sino ad 80 persone) in occasione di escursioni organizzate per promuovere la navigazione fluviale o nel corso di incontri tecnici tra i responsabili del settore operanti presso il Ministero e il Magistrato per il Po.

Fino ai primi anni Novanta venne pure impiegato come barca d'appoggio e traino del convoglio adibito alla segnalazione del tratto Piacenza-Pavia, in occasione dell'annuale manifestazione motonautica internazionale Pavia-Venezia. Il personale di bordo era composto da un Capo-Timoniere, da un motorista, e da tre marinai. Il "Venezia" è stato alienato a metà degli anni Novanta.

Acquistato dal Consorzio Navigare Adda nel 2004 (e ribattezzato col nome originale secondo la tradizione marinaresca) è stato sottoposto, grazie anche ad un contributo regionale, ad un radicale intervento di restauro sotto la supervisione del Cap. Fulvio Regis che ha anche fornito, agli Ingegneri Navali incaricati, le linee guida e le specifiche tecniche per la redazione del progetto. La maggior parte del lavori sono stati svolti presso i Cantieri navali di Cremona della Costruzioni navali S.p.a.

Pur trattandosi di un mezzo d'epoca la nave è stata dotata di strumentazione e delle attrezzature tecniche necessarie per consentire la navigazione strumentale che viene effettuata di notte o in presenza di nebbia. Il profilo di carena (la forma dello scafo) è caratterizzato da una prua molto affilata che consente al mezzo di navigare senza provocare moto ondoso. La dotazione di un motore di manovra posto in posizione prodiera (davanti) facilita la navigazione anche in spazi ristretti.

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 Attuali caratteristiche tecniche mn. Mattei
 Lunghezza f.t. m 26,170
 Dislocamento a.v 48 t.
 Larghezza max m 4,380
 Velocità max 13 nodi
 Apparato motore 2 x 220 HP
 Passeggeri n. 110
 Aria condizionata, impianto radio, servizi